
Le trattative sulla formazione del governo sono in corso e mentre si aspetta il suo esodo, gli imprenditori ritengono che la cosa più importante sia definire il programma, per vedere le direzioni della futura politica economica. Il dilemma, che esiste nel mondo, risparmio o stimolo della crescita economica, è presente anche in Serbia, ma domina l’opinione che la cosa migliore è la combinazione di queste due strategie. Questa è la sostanza del messaggio, che gli imprenditori hanno inviato al futuro governo serbo. Servizio di Biljana Blanusa.
Nell’intervista rilasciata alla Radio internazionale della Serbia, il presidente dell’Associazione dei direttori corporativi della Serbia, Toplica Spasojevic, ha evidenziato che le prime mosse del governo devono essere indirizzate verso le riforme, che sono la chiave per lo sviluppo economico. Lui ha dichiarato che si deve d’urgenza raggiungere l’accordo anche con il Fondo monetario internazionale sulle direzioni della futura politica economica. Altrettanto, è necessario incoraggiare gli investitori stranieri ad investire in Serbia, e convincere le banche nazionali che la stabilità macroeconomica sarà garantita a lungo termine. È importante che lo stato assicuri i mezzi per un funzionamento normale, e per gli investimenti. Infatti, Spasojevic ritiene che lo stato dovrebbe investire nei settori strategici, come l’energetica e l’agricoltura, mentre per le industrie orientate verso l’esportazione dovrebbe assicurare dei stimoli. Quello che è altrettanto una competenza del governo, è la creazione di un ambiente migliore per gli affari, e questo riguarda soprattutto la semplificata procedura amministrativa. In merito ai risparmi, è necessario fare “tagli” seri nel consumo pubblico, e tutto quello che è in funzione dello sviluppo economico e il minimo esistenziale deve restare. Questo significa che il consumo pubblico deve essere ad un livello che l’economia può sopportare, che è il modello di stabilità, ha evidenziato Spasojevic.
Il presidente del club d’affari “Imprenditore”, Branislav Grujic, ha dichiarato per la nostra radio che bisogna aspettare per vedere la visione e il programma del nuovo governo, e poi quali misure concrete saranno prese. Secondo lui, la cosa più importante è risolvere l’insolvenza delle imprese, perché questo problema aggrava parecchio il funzionamento dell’economia nazionale. Questa, evidenzia lui, dovrebbe essere la prima misura del governo, perché in questo modo si soffierà “l’aria nei polmoni” dell’economia, e si creeranno le condizioni per l’aumento della produzione e dell’occupazione. In merito al dilemma “risparmio o consumo”, Grujic ha rilevato che al Vertice G20 in Messico, ha preso il sopravvento l’opzione che, attraverso lo stimolo della crescita economica, con le misure di risparmio si possa assicurare la riviviscenza delle attività economiche. In Serbia non c’è mai stato il dilemma, perché l’economia nazionale non è sviluppata in tal misura da poter porsi la domanda se c’è bisogno di misure stimolative. Gli stimoli e gli investimenti sono indispensabili in quasi tutti i settori, e soprattutto nella costruzione di infrastrutture, nonché nei settori che hanno dei potenziali per lo sviluppo e il piazzamento dei prodotti sul mercato estero, come l’agricoltura, ha concluso Grujic.
