Abbassata la percentuale della criminalità nella proprietà intellettuale

12. 06. 2012. - 18:30 -- MRS
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La Serbia è pronta a partecipare alla lotta antimafia attraverso la collaborazione internazionale nel settore di proprietà intellettuali nei Balcani Occidentali, è stato valutato al raduno a Belgrado. Servizio di Sandra Pekic.

La Serbia ha tutti i mezzi istituzionali e operativi per una cooperazione efficace con l’Interpol nella lotta alla violazione delle proprietà intellettuali, ha dichiarato l’ispettore del Reparto per i diritti di proprietà intellettuali presso l’Interpol, Simone di Meo. Secondo lui, la Serbia dovrebbe continuare a sviluppare la collaborazione con le istituzioni europee ed internazionali e ad alzare il livello di coscienza dell’opinione pubblica sul pericolo che rappresenta la pirateria per tutti i settori sociali. Di Meo ha precisato che la già ottima collaborazione tra la Serbia e l’Interpol si riflette soprattutto nel costante addestramento del quadro lavorativo nella giustizia, nella polizia e nella dogana serba. L’analista dell’Agenzia dell’Unione europea per la lotta antimafia, Erve Labri, ha evidenziato il fatto che l’Europol possiede la base dati centrale, perché la violazione delle proprietà intellettuali è spesso collegata a altre forme criminali.

Il direttore dell’Istituto per le proprietà intellettuali, Branko Totic, ha ricordato che la Serbia ha accolto la Strategia per la lotta alla violazione di proprietà intellettuali dal 2012 al 2015, di cui scopo principale è la lotta alla pirateria e alla falsificazione. Il capo del reparto presso il Ministero dell’interno serbo, Mikajlo Tijanic, ha dichiarato che la percentuale della criminalità in quel settore è calata nel 2011 di 20%. A quanto ha rilevato, sul mercato serbo sono stati sequestrati 43mila pezzi di vari prodotti per il sospetto che è stata violata la proprietà intellettuale. Vera Despotovic dall’Ispezione di mercato presso il Ministero dell’Agricoltura e del Commercio, ha confermato che vengono scoperti all’anno fra i 50 e i 100mila prodotti contraffatti.