Approccio sistematico contro la corruzione

29. 06. 2012. - 18:22 -- MRS
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Una lotta efficace contro la corruzione e la riforma della giustizia sono di sostanziale importanza per la Serbia e per i suoi cittadini, e non soltanto la condizione per le integrazioni europee, è stato sottolineato alla conferenza sui presupporti sistematici per la lotta anticorruzione, organizzata a Belgrado. È stato detto che, per un vero progresso in questo settore è necessario un approccio sistematico, e oltre ad avere buone leggi, bisogna anche applicarle in modo corretto. Servizio di Suzana Mitic.

La corruzione è uno dei problemi più gravi in Serbia, ha fatto sapere Goran Ilic, presidente dell’Associazione serba dei procuratori, rivolgendosi ai partecipanti del raduno. La Serbia ha varato numerose leggi contro la corruzione, ma non si applicano, ha aggiunto Ilic, ricordando che il nostro paese ha sempre un pessimo rating in questo campo. Uno dei motivi del mancato progresso è che non è ancora maturata l’idea di quanto sia importante l’indipendenza delle istituzioni nella lotta alla corruzione, ha dichiarato Ilic.

In Serbia si parla da 12 anni della riforma della giustizia, e dall’inizio delle riforme, tre anni fa, non si placano i dibattiti se ci troviamo sulla strada giusta, ha sottolineato Dragana Boljevic, presidentessa dell’Associazione dei giudici della Serbia, la quale, assieme all’Associazione dei procuratori, ha organizzato il convegno. Purtroppo, ha aggiunto la Boljevic, la fiducia dei cittadini nell’indipendenza dei tribunali e delle procure è calata dall’inizio delle riforme giudiziarie.

In nome del presidente della Serbia Tomislav Nikolic, il suo consigliere per le questioni legali, Oliver Antic, ha ricordato che la lotta contro la corruzione è una delle priorità, e che il più grande desiderio del presidente è che si acceleri il cammino della Serbia verso uno stato legale e verso il regno dei diritti.

“Secondo me, il principale ostacolo è l’intromissione del potere esecutivo. Dal 1945 fino ad oggi, il potere esecutivo ha avuto molta ascendenza sulla giustizia in genere. Proprio per questo motivo, il presidente Nikolic ha detto che sia arrivata l’ora che gli organi statali facciano il proprio dovere, senza pressioni da fuori”, ha evidenziato Antic.
Lui ha sottolineato che i criteri nella rielezione dei giudici e dei procuratori devono essere fermi e oggettivi, ed ha valutato che nel processo ci sono stati degli errori.

Il regno dei diritti si può applicare con successo soltanto attraverso un sistema giudiziario indipendente e soltanto una giustizia indipendente può portare al successo nella lotta alla corruzione, ha dichiarato il capo della Delegazione dell’Unione europea in Serbia, Vincent Degert. Lui ha aggiunto che il progresso in questo settore è la condizione fondamentale posta alla Serbia nel processo di integrazioni europee.

L’ambasciatore francese in Serbia Francois-Xavier Deniau, ha valutato che bisogna sbrigarsi nella correzione degli errori commessi nella rielezione dei giudici e dei procuratori. Una giustizia indipendente, efficace e trasparente è lo scheletro della democrazia e dello sviluppo della società, ha sottolineato Dimitrios Kypreos, capo della missione OSCE in Serbia. Evidenziando che la lotta contro la corruzione è una grande sfida, lui ha espresso le attese che il nuovo governo affronterà coraggiosamente questo compito.