
Quest’anno la Serbia dovrebbe aumentare la superficie delle aree protette dal 6 al nove percento, ha dichiarato il ministro dell’ambiente, dell’estrazione mineraria e della pianificazione , Oliver Dulić, alla conferenza finale del progetto twinning “Rafforzamento delle capacità amministrative”. Il progetto è stato avviato verso gli inizi del 2010 grazie ai mezzi dell’UE, e la sua realizzazione è prevista per la fine del mese corrente. Servizio di Aleksandra Novaković.
Il progetto “NATURA 2000” è stato finanziato dall’Unione europea con 1 milione di euro dal Fondo per l’aiuto di preadesione, ed è stato realizzato in operazione con il Ministero dell’ambiente, dall’Agenzia per la protezione ambientale di Austria e dall’organizzazione “Centro europeo per il diritto pubblico” di Grecia. “NATURA 2000” rappresenta la base per la costituzione della protezione della varietà biologica in Serbia e la messa in funzione dei potenziali naturali nello sviluppo del turismo sostenibile, dell’agricoltura organica e delle zone sottosviluppate. Il piano della Serbia è di aumentare nei prossimi anni la superficie delle aree protette al 15% del suo territorio, ha detto Dulić. Egli ha ricordato che l’UE investirà in questo settore 10,6 miliardi di euro fino al 2030, e che per l’attuazione di “NATURA 2000” ci sarà bisogno di 72 milioni di euro.
Il capo della delegazione dell’UE in Serbia, Vincent Deger, ha detto che il progetto “NATURA 2000” è la rete maggiore delle aree protette del mondo, che comprende la tutela di circa 2000 specie in 230 diversi tipi di habitat. Per il mantenimento di questa rete servono molti soldi, ma ciò porta con sé anche dei benefici, perché annualmente ha fino a 1,2 miliardi di visite da quelli che vogliono godere in ciò, ha detto Deger. Per la Serbia è importante che per l’istituzione della rete di aree protette non ci sia il periodo di adattamento sull’entrata all’UE, come è caso negli altri settori ecologici, cioè, l’intero sistema deve essere adattato nella giornata dell’adesione della Serbia all’Unione. L’UE continuerà ad aiutare la Serbia, perché sono rimasti molti problemi, come ad esempio la tutela delle specie di animali e piante a rischio, che in Serbia ammontano a 246. Deger ha indicato che il progetto di gemellaggio è stato armonizzato con le leggi dell’UE, e che è stata preparata la proposta delle aree in Serbia, che devono essere protette. Inoltre, sono stati attuati anche gli allenamenti e gli addestramenti per gli esperti ed è stata stabilita anche la lista di referenza per 133 specie di animali e piante e 87 tipi di habitat, che devono essere tutelati.
L’ambasciatore dell’Austria in Serbia, Clemens Koja, ha sottolineato che con il progetto “NATURA 2000” si migliorerà la tutela delle specie a rischio e dei loro habitat, e verrà anche progredita la conoscenza sul patrimonio naturale della Serbia. Il direttore dell’Agenzia per la protezione ambientale di Austria, George Reberning, ha detto che durante il progetto twinning sono stati preparati dei progetti pilota di gestione per la Riserva naturale speciale Obedska bara e per il Parco nazionale “Tara”. Egli ha espresso la speranza che la Serbia, con l’aiuto degli esperti più importanti, salverà molte superfici, come anche la preziosa flora e fauna. Questo progetto è stato sostenuto dagli esperti di repubblica ceca, Germania, Slovacchia e Ungheria.
