
La Centrale idroelettrica a Vučje, nei pressi di Leskovac, venne fondata nel lontano 1903, come seconda in Serbia, e da allora produce in continuazione energia elettrica, in cui non l’anno disturbata neanche le guerre. L’Istituto degli ingegneri di elettrotecnica ed elettronica, la più grande associazione mondiale degli ingegneri di questo settore, ha incluso nel 2005 la centrale idroelettrica “Vučje” sulla lista “Milestone”, il patrimonio mondiale, che è costituita da oggetti, invenzioni e realizzazioni d’importanza notevole per lo sviluppo e la storia dell’elettrotecnica. Articolo di Suzana Mitić.
La centrale idroelettrica “Vučje” si trova nell’omonimo villaggio, nella gola del fiume Vučjanka, a piè del monte Kukavica, a settanta chilometri da Leskovac. E’ il testimone dell’intraprendenza e del coraggio degli uomini d’affari di quella zona i quali si sono impegnati nella costruzione di tale edificio, che introdurrà grandi cambiamenti e influirà sullo sviluppo generale ed industriale di questa zona. La costruzione della centrale idroelettrica venne avviata dalla “Società elettrica di Leskovac”, fondato nel 1901. Il contributo del professor Đorđe Stanojević, presidente del comitato di fondazione della Società, fu molto importante.
Dopo la centrale idroelettrica “Đetinja”, vicino ad Užice, “Vučje” è il secondo impianto di tale tipo in Serbia. Tuttavia, quest’ultima in qualche modo ha sorpassato la prima, perché lavora senza sosta dal 1903, quindi già da 109 anni. Sette anni fa venne inclusa nel patrimonio mondiale dell’elettrotecnica. In tale modo la centrale idroelettrica “Vučje” si trova tra il basso numero di tali tipi di edifici in Europa, circa una quindicina, del totale di 65 edifici di quel tipo nel mondo.
La specificità del terreno ha contribuito a far diventare la centrale idroelettrica “Vučje” unica anche grazie al canale aperto tagliato negli scogli, opera di un costruttore di quel periodo, lungo circa un chilometro, dell’ampiezza e della profondità di circa un metro. L’acqua, la quale si attinge contro corrente dal fiume, attraverso quel canale viene poi condotta fino alla camera d’acqua sopra la centrale idroelettrica. Lì l’acqua viene accumulata, e poi scende fino alla turbina attraverso una ripida discesa con la differenza d’altezza di 140 metri, attraverso un tubo lungo 235 metri. La costruzione del canale e a seguire della centrale idroelettrica fu affidata a Josif Granzan, imprenditore di Niš, originario di Zrenjanin. Ma, oltre al canale, quest’edificio ha altre cose con cui si differenzia dalle altre centrali di quel tipo.
“Nella centrale idroelettrica “Vučje” esistono tre turbine. Tutte e tre sono della Voight e tutte e tre hanno i propri generatori. Due generatori sono della “Siemens”, risalenti al 1903, i quali sono ancora in attività. Un generatore risale agli anni ’30 del secolo scorso, il produttore è l’impresa svedese “Asea”, la quale non esiste più. Tutti e tre i generatori si trovano nello stabilimento e producono circa 20mila chilowattora al giorno” – ha detto Cvetković.
La centrale idroelettrica “Vučje” fu costruita dalla pietra, ed è in perfetta armonia con la natura che la circonda. Tale armonia si riflette anche nel fatto che producendo energia non inquina l’ambiente, e l’acqua che fa avviare le turbine torna nel corso dell’acqua. La centrale idroelettrica a Vučje viene visitata dalla gente di tutto il mondo, testimoniato dal libro dei visitatori, che contiene le osservazioni in una ventina di lingue. Questa perla del patrimonio mondiale si trova anche sulla mappa delle destinazioni turistiche di quella zona della Serbia.
