
Nel 2012 si prevede un’esportazione record di prodotti agricoli, che supererà quella dell’anno scorso di 2,7 miliardi di dollari. In base ai risultati del primo quadrimestre, si valuta che l’esportazione sarà più alta del 10%. Servizio di Ranka Pavlovic.
Negli ultimi anni l’esportazione dei prodotti agricoli ha avuto la crescita di 500 milioni di dollari l’anno. Dalla Serbia sono stati esportati l’anno scorso 1,7 milioni di tonnellate di mais, oltre 500mila tonnellate di grano e farina, e il guadagno ha superato 700 milioni di dollari.
La Serbia fornisce il mais a tutti i più grandi compratori nel mondo, e viene piazzato anche in Giappone, Corea del Sud, Vietnam, Medio Oriente. I principali compratori nell’Unione europea sono la Spagna e il Portogallo, e il 15% dell’intera esportazione finisce sul mercato della Bosnia ed Erzegovina, del Montenegro, della Macedonia e dell’Albania. Il 70% del grano finisce sui mercati dei paesi CEFTA, e il resto in genere nei paesi africani.
Per quanto riguarda la soia, la Serbia esclusivamente esporta questo prodotto agricolo, anche se si tratta di minori quantità. L’anno scorso, per esempio, sono state esportare 50mila tonnellate di soia, e lo stesso sarà anche quest’anno. La soia serba è particolarmente richiesta nell’Unione europea, e specialmente in Italia, perché priva di modifiche genetiche.
Il secondo più importante prodotto agricolo esportato è lo zucchero, con il guadagno di 135 milioni di dollari, e poi seguono i lamponi, il grano e l’olio di girasole. L’anno scorso il nostro paese ha realizzato il guadagno di 1,3 miliardi di dollari nello scambio commerciale con il mondo, e il valore dell’intero scambio ammontava a 4 miliardi di dollari. Il mercato dell’Unione europea e della regione CEFTA sono i principali partner della Serbia.
Nel nostro paese, 800mila famiglie si occupano di agricoltura, e molti sono interessati ad entrare negli affari agro-industriali.
