Come sempre diverse opinioni sulla situazione in Kosovo

22. 08. 2012. - 19:55 -- MRS
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Gli ambasciatori dei Paesi membri del Consiglio di sicurezza hanno espresso opinioni diverse sulla situazione nella regione meridionale della Serbia durante la seduta del Consiglio che è stata dedicata al Kosovo. E’ stata condivisa soltanto l’opinione che il dialogo tra Belgrado e Pristina deve continuare. Il rappresentante della Russia Nikita Zukov ha appoggiato la posizione ufficiale di Belgrado, la quale è stata presentata dal premier Ivica Dacic. Zukov ha avvertito che la Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza deve essere rispettata da tutti. Egli ha sottolineato che sulla popolazione serba che vive in Kosovo si esercitino pressioni, lo scopo delle quali è che essa abbandoni il suo territorio. I serbi vengono uccisi costantemente. Le indagini sugli omicidi, crimini di ogni tipo e il traffico di organi che sono stati tolti ai serbi sequestrati si conducono in modo estremamente inefficace, ha detto Zukov. Il rappresentante della Cina Vang Min ha rilevato che la posizione del suo Paese è che l’integrità territoriale e la sovranità statale della Serbia devono essere rispettate e che la ricerca delle soluzioni alla crisi in Kosovo deve svolgersi in base alla Risoluzione 1244. Dall’altra parte, gli ambasciatori degli Stati Uniti e la Gran Bretagna Rosmary di Carlo e Philip Param hanno valutato che la situazione sul terreno sia migliorata e che esistono le condizioni che sia terminata l’indipendenza sorvegliata del Kosovo. Loro hanno ripetuto le ben note opinioni che le istituzioni serbe nel nord del Kosovo debbano essere abolite e che i rapporti tra Belgrado e Pristina debbano migliorare.