
Dopo l’azione dell’Eulex nel villaggio Doljane il consiglio comunale di Zvecan ha chiesto agli organi statali della Serbia e le missioni internazionali di proteggere la popolazione serba e di assicurare il rispetto dei loro diritti. Nel suo comunicato è stato rilevato che stamattina l’Eulex ha eseguito un’azione brutale nel villaggio Doljane, dove è stata sequestrata la casa di Zvonko Veselinovic, il quale è accusato dalle missioni internazionali in Kosovo di aver partecpatro ai disordini nei quali è stato dato alle fiamme il valico amministrativo Jarinje. Dopo l’azione Milan Tanaskovic, il quale vive a Doljani, ha accusato i poliziotti dell’Eulex di essere entrati per sbaglio nella sua casa rompendo la porta e di aver maltrattato lui e la sua famglia. Egli ha detto che i poliziotti hanno notato di aver commesso uno sbaglio soltanto dopo che gli avevano chiesto di dimostrare la carta d’identità. Dopo le lunghe attività contro il popolo serbo dell’Eulex, la collaborazione delle autorità di Zvecan è diventata impossibile. Invece di rafforzare lo sato di diritto e di essere neutrale per quanto riguarda lo status del Kosovo, l’Eulex svolge le azioni brutali con le quali incute paura nella popolazione serba, perché vuole che le istituzioni albanesi si instauriscano nel nord della regione. Le azioni del genere mettono a repentaglio la pace che è stata ripristinata difficilmente. Dall’altra parte, le missioni internazionali non hanno ottenuto nessun risultato nella ricerca delle persone che hanno commesso crimini pesanti contro il popolo serbo in Kosovo dall’anno 1999, è stato precisato nel comunicato diffuso dal consiglio comunale di Zvecan.
