
A Belgrado si tiene la conferenza di due giorni della Diaspora medicinale serba nella quale partecipano gli esperti di medicina di origine serbe di tutto il mondo, nonché medici e professori della Facoltà di medicina dell’Università di Belgrado e membri dell’Ordine dei medici serbo. Inaugurando la conferenza, il ministro della salute, Zoran Stankovic, ha valutato che questo è il terzo raduno del genere in Serbia e che permette ai medici serbi di scambiare le esperienze e le informazioni con i colleghi dalla diaspora che hanno lavorato nelle rinomate istituzioni all’estero. Servizio di Olivera Milovanovic.
Il raduno a Belgrado intitolato “Medicina in Serbia e nel mondo”, secondo il ministro della salute, Zoran Stankovic, è altrettanto un’occasione per sentire e vedere quanto la medicina ha progredito nel mondo e quali risultati raggiungono i nostri concittadini nella diaspora. È sicuramente una cosa di cui la Serbia deve essere orgogliosa, ha evidenziato Stankovic, esprimendo la speranza che anche il nuovo governo si impegnerà a continuare la collaborazione con i medici serbi nella diaspora, per il bene sia della medicina nazionale sia di quella serba. Il ministro ha rilevato che il governo serbo ha ancora il mandato tecnico, però ha espresso la speranza che il nuovo sarà formato presto e che anch’essa si impegnerà a sviluppare la collaborazione con i nostri connazionali nella diaspora.
Al raduno dei medici dalla diaspora e dalla Serbia, ha parlato il segretario di stato nel Ministero delle fedi e della diaspora, Predrag Tojic, il quale ha fatto sapere che 10mila medici che lavorano nel mondo sono originari della Serbia che è un grande valore del nostro paese. “Sono andati da qualche parte nel mondo chissà quando, portando con sé la sapienza, poi l’hanno arricchita e si sono integrati nei paesi nei quali vivono e lavorano, ma tornano in Serbia con molto più amore di prima”, ha fatto sapere Tojic. Lui ha evidenziato che quest’amore obbliga la Serbia e che bisogna indirizzarlo verso il miglioramento degli standard nel settore sanitario. Il nuovo rettore dell’Università di Belgrado e decano della Facoltà di medicina, Vladimir Bumbasirevic, ha rilevato che la Facoltà di medicina è la più antica istituzione sanitaria istruttiva in Serbia.
Che i medici serbi sono richiesti ovunque e che rappresentano un valore mondiale lo ha confermato anche il capo dell’Ufficio dell’Organizzazione sanitaria mondiale in Serbia, Dorit Nica. Lei ha aggiunto che i medici dalla Serbia svolgono anche importanti funzioni nell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e che un medico dall’ex Jugoslavia era a suo tempo anche l’assistente del direttore generale dell’Organizzazione.
La Terza conferenza della diaspora medicinale serba è stata organizzata dalla Fondazione Nj. K. V. della principessa Katarina e dall’Organizzazione umanitaria Lifeline, in collaborazione con il Ministero della salute serbo, il Ministero delle fedi e della diaspora, la Facoltà di medicina a Belgrado, l’Ordine dei medici della Serbia e l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
