
Il finanziamento del disavanzo nel bilancio è uno dei compiti più importanti della politica economica nel periodo futuro. L’esecutivo ha annunciato che le spese pubbliche saranno diminuite e che il disavanzo nel bilancio sarà coperto per lo più con i crediti concessi dalle istituzioni finanziarie internazionali e da alcuni Paesi. Sebbene gli esperti in economia già da molto tempo avvertano che il debito pubblico è troppo alto, a quanto pare ha prevalso il parere che nuovi indebitamenti siano indispensabili. Il nostro articolo su questo tema è stato scritto da Bljana Blanusa.
La Serbia è costretta ad affrontare il problema della mancanza dei mezzi nell’erario. Questo è il primo problema con il quale si deve occupare il nuovo esecutivo. Il Ministro delle Finanze e dell’Economia Mladjan Dinkic ha annunciato che nei prossimi mesi dall’esecutivo dovranno essere presi nuovi crediti che copriranno il disavanzo nel bilancio che ammonta a circa 2 miliardi di euro. Il primo accordo è stato raggiunto con la Banca mondiale, il quale prevede che alla Serbia saranno stanziati 400 milioni di dollari. Le condizioni di questo credito sono favorevoli. Il credito dovrà essere estinto tra 18 anni e il periodo grace durerà 5 anni. Il tasso d’interesse ammonta all’1%, ha detto Dinkic.
I rappresentanti della Banca mondiale hanno sottolineato che la condizione per la realizzazione di questo credito sono la stipulazione del nuovo accordo con il Fondo Monetario Internazionale, la diminuzione del disavanzo e del debito pubblico e la continuazione delle riforme. Il primo credito di 100 milioni di dollari è desitanto al bilancio, mentre il resto della somma ricevuta sarà divisa in due crediti. La Serbia riceverà altri 100 milioni di dollari se non interromperà le riforme nei sistemi dell’assicurazione delle pensioni, dell’educazione e sanitario, lo scopo delle quali è la diminuzione delle spese pubbliche. 200 milioni di dollari saranno stanziati per le riforme delle aziende pubbliche. La Banca mondiale è disposta a concedere anche i crediti per gli investimenti. Per quanto riguarda il finanziamento dei progetti legati alle infrastrutture, l’agricoltura e l’energia, saranno avviate le trattative con la Banca europea per investimenti e la Banca europea per il rinnovamento e lo svuluppo.
Oltre ai crediti, le somme necessarie devono arrivare anche dai tagli e i risparmi negli acquisti pubblici e nelle sovvenzioni. Gli esperti in economia hanno stabilito che grandi buchi nell’erario sono stati creati dalla legge sul decentramento fiscale, la quale ha dato la possibilita alle amministrazioni comunali di gestire gli introiti e non gli obblighi fiscali. Per questa ragione nel bilancio è stato creato il disavanzo di 40 miliardi di dinari. Gli esperti hanno proposto che questa legge sia abolita. Non si sa se questo accadrà, perché il suo creatore è proprio l’attuale Ministro delle Finanze e dell’Economia. Il consiglio fiscale ha proposto alcuni mesi fa che le spese siano diminuite in primo luogo con il congelamento dei salari nel settore pubblico e delle pensioni e che gli introiti crescano con l’aumento del tasso d’interesse sul valore aggiuntivo. Questa proposta è stata appoggiata anche dal Fondo Monetario Internazionale. I suoi esperti hanno annunciato di essere disposti ad esaminare anche le altre proposte.
Per il finanziamento del disavanzo nel bilancio dell’anno corrente sarà probabilmente trovata una soluzione. Quello che preoccupa di più gli esperti in economia e le istituzioni finanziarie internazionali è il mantenimento della stabilità macroeconomica a medio periodo. Questo significa che oltre alla diminuzione e l’annullamento del disavanzo pubblico devono essere create le condizioni per la crescita economica del Paese.
