Cronaca culturale

31. 07. 2012. - 16:55 -- MRS
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Il Campo internazionale del film studentesco “Interrazione” radunerà dal 7 al 25 agosto a Pozega, 20 partecipanti di 15 paesi che gireranno e monteranno quattro film documentari sul tema “Arrivi – partenze”. Tra i saggi nel libro del Museo di Goethe a Weimar, che sarà pubblicato in occasione dell’inaugurazione della nuova esposizione permanente su questo poeta tedesco, c’è anche il lavoro di Ivan Ivanji “Goethe e la violenza”. Alla 10° Fiera internazionale del libro “Piazza di libri”, a Herceg Novi, lo studio storico “Rock in Jugoslavia 1956-1968” di Aleksandar Rakovic, nell’edizione “Ahipelag” di Belgrado, è stato proclamato l’edizione dell’anno. Servizio di Dusica Maticki.

La settima “Interrazione” radunerà gli studenti di accademie cinematografiche di Iran, Polonia, Russia, Romania, Gran Bretagna, Francia, Israele, Egitto, Cina, Slovacchia, India, Filippini, Stati Uniti, Macedonia e Serbia. Gli studenti gireranno durante la prima settimana, quattro film documentari a Cacak, Uzice, Kosjeric e Pozega. Alla fine i partecipanti monteranno il materiale, e la prima sarà organizzata il 23 agosto nel Centro culturale di Pozega.
Allo stesso tempo, sarà organizzato anche il Master Class internazionale del film documentario “INTERdoc 2012” che riunirà i rappresentanti di Singapore, Stati Uniti, Italia, Russia, Finlandia ed Ecuador. Le lezioni saranno tenute da affermati registi e professori, Zelimir Zilnik e Dragan Elcic.
Nella selezione di Dunja Kusturica, saranno presentati i film che hanno partecipato al festival Kustendorf.

Il lavoro di Ivan Ivanji “Goethe e la violenza”, si troverà tra i saggi nel libro del Museo di Goethe a Weimar. I saggi elaborano il tema del genio, della violenza, del mondo, dell’amore, della natura e dei ricordi, e vengono pubblicati in occasione della nuova esposizione permanente nel Museo di Goethe che sarà solennemente inaugurata il 29 agosto, nella casa in cui il grande poeta trascorse la maggior parte della vita e nella quale morì. Ivanji nel saggio rileva particolarmente la vicinanza del campo di concentramento Buchenwald che si trova a circa 6 chilometri dal Museo – nel bosco in cui Goethe scrisse alcune delle sue più belle poesie. Ivanji è nato nel 1929 a Zrenjanin in una famiglia di ebrei. Ha trascorso il 1944 e il 1945 nei campi di concentramento Auschwitz e Buchenwald. Era un insegnate, giornalista, drammaturgo, assistente dei direttori del Teatro Moderno e del Teatro Nazionale a Belgrado, diplomatico e interprete di Tito per la lingua tedesca. I libri di Ivanji sono tradotti in tedesco, italiano, ungherese, slovacco e sloveno.

Il libro di Aleksandar Rakovic “Rock in Jugoslavia 1956-1968”, appena premiato alla fiera a Herceg Novi, nell’edizione di “Arhipelag”, è stato pubblicato all’inizio del 2012 nell’edizione storica “Tempo e racconto”. Il libro di Rakovic è stato scritto come storia del rock jugoslavo – dal classico, attraverso l’elettronico, fino all’hippy, ed è il risultato di un’ampia ricerca.