Cronaca dell’economia internazionale

12. 08. 2012. - 18:24 -- MRS
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Un’estate così in Serbia non si ricorda da cinquant’anni, le temperature ruotano attorno ai 40 gradi, cosa che genera confusione nella vita normale. Il danno all’agricoltura viene stimata all’un miliardo di euro. La siccità ha colpito tre continenti, le prospettive del raccolto russo e ucraino peggiorano, mentre in 26 stati degli USA è stato proclamato lo stato di calamità naturale. Cronaca dell’economia internazionale a cura di Tamara Prodanović.

La situazione dei raccolti serbi è molto sfavorevole, la nuova ondata di caldo e il periodo di siccità minacciano di creare ancora più danni e le conseguenze si faranno sentire anche l’anno prossimo. Il raccolto del mais su alcune parcelle in Vojvodina è stato ridotto fino al 70percento, della soia all’80, simile situazione anche con il grano, la barbabietola da zucchero, frutta e verdura. Nella Serbia occidentale la siccità ha decimato i raccolti, specialmente il mais e la soia. I maggiori danni sono stati arrecati nella fase della fecondazione, così si è giunti alla totale essiccazione e alla comparsa delle piante sterili. Il raccolti del grano, della frutta e della verdura nel sud del paese è stato dimezzato, sono state colpite dalle colture di verdura e frutta, come ad esempio la patata, i fagioli, i frutti di bosco e la frutta con il guscio. Il bestiame è altrettanto minacciato, r quindi può succedere che gli animali da allevamento si trovino nei macelli prima del previsto, cosa che annuncia “l’esplosione” dei prezzi della carne e del latte.
Nella revisione del bilancio saranno assegnati più soldi per l’assicurazione dei prodotti agricoli, ma dal Governo arrivano delle avvertenze: gli agricoltori devono assicurare i loro ettari dalla siccità, perché ciò ammortizzerebbe i problemi, come quelli di quest’anno. Da settembre in Serbia inizierà l’irrigazione di altri 63mila ettari di campi arabili, con l’obiettivo di aumentare le superfici irrigate all’1,1 milioni di ettari nei prossimi 5 anni.
L’estate ardente e le condizioni di lavoro africane hanno generato confusione nella vita dei cittadini serbi. Centinaia di migliaia di persone sono esposte al rischio dl colpo di calore, perché lavorano all’aperto. Le alte temperature e le sfavorevoli radiazioni UV hanno colpito l’intera regione e le loro conseguenze si trovano sotto il dominio di catastrofe naturale.
Per quanto riguarda il mercato globale dei cereali, una delle paure principali è che non si ripeta più “lo scenario” russo di due anni fa, quando quel paese, per quasi un anno, aveva interrotto l’esportazione delle proprie materie prime. Per ora, in Russia sono stati distrutti 1,5 milioni di ettari di colture, e la previsione della produzione di grano è stata diminuita di 10 milioni di tonnellate. La siccità negli Stati Uniti d’America ha arrecato danni sull’un terzo della raccolta di quest’anno, e quindi i prezzi nelle borse hanno raggiunto il 40%. Gli agricoltori dell’America meridionale si stanno preparando a seminare quantità da record di grano. L’Organizzazione ONU per il cibo e l’agricoltura ha messo in evidenza che la siccità ha messo gravemente in pericolo anche la raccolta mondiale del riso, soprattutto in India, Cambogia, Taiwan e in Nepal.