
Il commissario dell’esecutivo serbo per profughi Vladimir Cucic e l’ambasciatore statunitense a Belgrado Mary Warlick hanno visitato il centro di prima accoglienza a Krnjaca, in occasione della Giornata dei profughi. In quel centro vivono 280 profughi, i quali hanno detto a Cucic e alla Warlick che non sono riusciti ad ottenere il diritto alla pensione in Croazia e che vivono da decenni nel centro di prima accoglienza nelle condizioni molto difficili. I profughi hanno detto che hanno perso la speranza che risolveranno il problema dell’alloggio. La Warlick ha detto che devono essere trovate le soluzioni ai problemi dei profughi che riguardano l’alloggio. Cucic ha ricordato che in Serbia esistono ancora 39 centri di prima accoglianza, nei quali vivono 3.000 pesone, e che nei centri non registrati e non riconosciuti vivono altri 2.000 sfollati. Per il numero degli sfollati la Serbia si trova al primo posto in Europa e al 13esimo posto al mondo. 66.400 profughi sono arrivati dalla Croazia e la Bosnia ed Erzegovina, mentre 210.000 sfollatri interni sono arrivati dal Kosovo.
