
Il comitato per le questioni procedurali dell’assemblea parlamentare del Consiglio europeo ha respinto all’unanimità la discussione sulla possibilità che all’ex senatore svizzero Dick Marty sia tolta l’immunità. Dopo questa decisione Dick Marty, il quale ha presentato al Consiglio europeo la relazione sul traffico di organi dei serbi sequestrati in Kosovo nel 1999, non potrà deporre la testimonianza nel processo che riguarda il traffico illegale di organi nell’ospedale Medicus a Pristina nell’anno 2008, scrive il quotidiano Vesti di Francoforte. La testimonianza di Marty è stata chiesta dal procuratore dell’Eulex Ratel. Nella relazione sul traffico di organi in Kosovo Dick Marty ha lodato gli sforzi dell’Eulex nelle indagini sul caso Medicus. Marty ha però rilevato che la rete internazionale di questo traffico che ha rami in almeno altri tre Paesi poteva funzionare senza ostacoli, nonostante la presenza delle forze internazionali, per l’intero decennio, dall’anno 1999. La regola dell’immunità parlamentare prevede che il parlamento non può esporre ai rischi testimoni durante le indagini parlamentari e che deve mantenere la fiducia dei testiomini negli inviati, ha dichiarato a Vesti un esperto in giurisprudenza del Consiglio europeo. Egli ha ribadito che proprio per questa ragione Marty aveva detto molte volte di non essere in grado di svelare l’identità dei testimoni, perché non aveva le garanzie che loro sarebbero stati proteti in modo adeguato.
