
Nella Camera di commercio della Serbia è stato organizzato il raduno Consorzio per la consulenza e l’ingegneria, alla quale è stata presentata la partecipazione dell’ingegneria elettrica serba nei progetti della Rete elettrica serba (EPS). I principali investitori dell’EPS sono i cittadini e l’imprenditoria, perché i progetti si realizzano con il denaro ricavato dalla vendita della corrente elettrica. Della correzione dei prezzi decideranno il nuovo governo e gli organi energetici competenti. Servizio di Tamara Prodanovic.
Lo Studio della Banca mondiale, pubblicato sei mesi fa, prevede il rincaro della bolletta della luce fra il 40 e l’80%, nei prossimi tre o quattro anni, ha dichiarato il direttore generale dell’EPS Dragomir Markovic. Lui ha fatto sapere che da ottobre il prezzo della luce sarà di competenza dell’Agenzia per l’energetica, e che essa, in conformità a una certa metodologia, e in collaborazione con l’EPS, proporrà il prezzo dell’energia elettrica. Il prezzo della corrente in Serbia è il più basso nella regione, che riduce notevolmente lo spazio di manovra dell’EPS negli investimenti. Il problema principale che potrebbe nascere è che fra due o tre anni la Serbia non riesca a produrre la corrente a sufficienza. Markovic ha dichiarato che la percentuale di pagamento dell’energia elettrica è superiore al 90%, che i cittadini socialmente a rischio pagano una tariffa più bassa, e che così deve essere anche in futuro.
Al raduno era presente anche il consigliere del premier per l’energetica, Petar Skundric, il quale ha dichiarato che non si può dire con certezza se il prezzo della luce in Serbia aumenterà nel prossimo periodo. Di questo, come di tutti gli altri prezzi, discuteranno il nuovo governo, gli organi competenti e la Banca nazionale della Serbia, cioè tutti quelli che nel paese si occupano di politica macroeconomica, ha fatto sapere Skundric. Lui ha aggiunto che la stabilità macroeconomica nel paese si riflette nei grandi progetti dell’EPS, attraverso lo sfruttamento delle risorse esistenti e l’apertura di nuovi posti di lavoro. In merito alla formazione del nuovo governo, Skundric non ha voluto confermare se è stata accordata la coalizione con i democratici, però ha evidenziato che di questo non si è parlato con i progressisti, e che i colloqui sulla maggioranza saranno terminati nei prossimo sette o otto giorni. Secondo lui, il governo sarà formato presto, perché sono stati cristallizzati i suoi principi fondamentali. Skundric ha sottolineato che tutti i fattori rilevanti nel paese hanno presentato i propri programmi, e che con la loro conformazione sarà creata la piattaforma del futuro governo. Il prezzo attuale della corrente elettrica in Serbia è di 5 centesimi per chilowattora.
