
Nella zona di Valjevo, già da mezzo secolo, viene organizzata la manifestazione turistica ed economica “Giornata del lampone”. Quest’anno, il primo giorno di luglio, si radunerà come di tradizione un gran numero di ospiti ed espositori. Articolo di Jelena Gligorić.
A Brankovina, un villaggio nei pressi di Valjevo, nel 1870 venne piantata la prima piantagione di lamponi, che gli immigrati hanno portato dall’America. Oggi, in tutto il paese, il lampone viene coltivato su circa 15mila ettari di terreno, e grazie alla produzione che raggiunge 100mila tonnellate, la Serbia si trova al secondo posto in Europa. In ricordo alle prime coltivazioni a Brankovina, già un secolo fa, il primo luglio, quando le coltivazioni di lampone sono in piena attività, venne stabilita la manifestazione a questo frutto – “La giornata del lampone”.
Fino alla metà del secolo scorso, il lampone venne coltivato principalmente come pianta da giardino, ma già due decenni dopo la sua produzione raggiunse l’apice – ha detto Predrag Jokić, direttore del Servizio professionale agricolo di Valjevo. Oggi più di 300mila persone si occupano della produzione di lamponi, e alla manifestazione di quest’anno verranno eletti i migliori.
“I visitatori potranno godere del gusto del lampone di Valjevo, coltivato su più di 1400 ettari, che verrà esposto da 50 produttori agricoli. L’esposizione è a carattere di mercato, e quel giorno gli eminenti professori terranno delle lezioni professionali riguardo alla coltivazione dei lamponi in Serbia”.
Secondo le parole di Vesna Matić, direttrice dell’Organizzazione turistica di Valjevo, quest’anno la Giornata del lampone verrà organizzata come nel 1962. “I lamponi potranno essere acquistati, verrà preparata anche la mostra retrospettiva riguardo a tutte le 5° edizioni di questa manifestazione, e a sua volta anche il programma d’intrattenimento avrà come obiettivo di ricordare come si sviluppava questa manifestazione”.
La Giornata del lampone a Brankovina è un’occasione per promuovere quest’ambiente contadino, unico per il gran numero di importanti persone nate o vissute lì. Brankovina è la città natale della famiglia Nenandović, la quale attraverso i secoli forniva principi, diplomatici e scrittori, come ad esempio la famosa scrittrice Desanka Maksimović, la quale nacque e visse e fu sepolta in questo villaggio. In questo paesino si trova anche il complesso cultural-storico, composto dalla chiesa di Sant’Arcangelo, dalla chiesa parrocchiana, dalla sorgente dei Nenandović, da due scuole del XIX secolo e quattro “sobrašice”, cioè da delle case che rappresentano gli esemplari autentici dell’edilizia popolare.
