
Il profumo della zuppa di pesce anche quest’anno si potrà sentire sul molo vicino alla Torre Nebojsa a Kalemegdan, e tutti quelli che verranno dal 20 giugno al 1° luglio potranno godere nelle specialità di pesce al Sesto Fish Fest. Servizio di Jelena Gligoric.
In sei anni di esistenza, il Fish Fest si è meritato l’epiteto di una delle manifestazioni più specifiche a Belgrado, che da 20mila visitatori nel 2007, ha contato l’anno scorso più di 100mila belgradesi e turisti stranieri. Fa parte del programma per la Giornata internazionale del Danubio, quando inizia il Fish Fest.
La gastronomia con la quale la Serbia si promuove quest’anno, soprattutto nella regione danubiana, è una grande sfida, dice il segretario per il turismo, Goran Petkovic. È una delle manifestazioni che attirano la gente e danno lavoro a tante persone. Il Fish Fest arricchisce l’offerta del paese, e allo stesso tempo contribuisce alla conservazione delle usanze tradizionali.
“Con questa manifestazione si tutela il patrimonio etnico della gastronomia danubiana e belgradese, e tutto questo fa parte della promozione generale del cibo per l’anima”.
Secondo Nenad Zivanovic, organizzatore del festival e presidente dell’Associazione Danubio nel cuore, per l’inaugurazione i cuochi dalla zattera Vodenica prepareranno lo stufato con i frutti di mare, ed è stato annunciato anche l’arrivo dei rappresentanti dell’Associazione di cuochi europei e mediterranei di Spalato. La competizione si svolgerà il secondo giorno, quando, con un ricco programma musicale d’accompagnamento, i giornalisti, i conduttori e i personaggi famosi proveranno a fare la zuppa di pesce.
“Domenica, i turisti potranno imparare a fare la zuppa di pesce, e durante l’intero festival riceveranno gratis i biglietti per la gita con la nave, per il museo nella Torre Nebojsa, e per la mostra sulle strade del vino in Serbia, mentre i più giovani avranno a disposizione la scuola d’equitazione e di canotaggio”.
Il Fish Fest è una delle manifestazioni che contribuiscono allo sviluppo della comunità locale, ed è di carattere umanitario. Il denaro ricavato dalla vendita delle opere delle colonie artistiche organizzate ai precedenti festival, è destinato ai residenti nel monastero Santa Petka vicino a Paracin.
