Mete Kuel Nilsen: la Danimarca è soddisfatta con la presidenza nell’UE

19. 06. 2012. - 17:57 -- MRS
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Durante la presidenza Danese la Serbia è diventata un paese candidato per l’associazione all’Unione europea, e Copenhagen continuerà ad appoggiare Belgrado sulla strada europea, rileva per la nostra radio l’ambasciatrice della Danimarca in Serbia, Mete Kuel Nilsen. Servizio di Sandra Pekic.

L’ambasciatrice danese ritiene che esiste la possibilità che la Serbia inizi le trattative con l’Unione europea sull’associazione entro la fine del 2012, ma solo se il nuovo governo si impegnerà ad adempiere le condizioni poste. Eppure, aggiunge lei, anche se a Bruxelles e a Belgrado esiste la volontà, sembra che sia rimasto poco tempo per iniziare le trattative.

L’ambasciatrice della Danimarca, Mete Kuel Nilsen, dice che, dal punto di vista del governo a Copenhagen, i precedenti sei mesi di presidenza di turno nell’Unione europea erano eccitanti. Copenhagen ha preparato bene gli scopi della presidenza ma, come sempre, le nuove circostanze hanno cambiato le priorità. Alla fine, lei ha espresso la soddisfazione per il modo in cui il suo paese ha guidato la famiglia europea durante la grande crisi. Mete Kuel Nilsen ha fatto sapere che i precedenti sei mesi di presidenza nell’Unione erano molto interessanti anche per gli impiegati nell’ambasciata danese a Belgrado. Lei ha rilevato che l’Ambasciata non ha potuto influire molto sul processo di integrazioni europee della Serbia, perché questo, secondo l’accordo di Lisbona, è di competenza della Delegazione della Commissione europea. Mete Kuel Nilsen ha aggiunto che ha un’ottima collaborazione con il capo della delegazione dell’Unione europea, Vincent Degert, e che il suo paese continuerà ad appoggiare la Serbia nel processo di integrazioni europee.

La Danimarca termina alla fine di luglio la presidenza di turno di sei mesi nell’Unione europea, per la settima volta da quando, nel 1973, si è associata all’allora Comunità europea. Copenhagen ha evidenziato, come la principale sfida della presidenza, proprio la lotta alla crisi nell’eurozona, anche se la Danimarca usa sempre la sua valuta – la corona. Oltre la lotta contro la crisi, le priorità della Danimarca erano i negoziati sul nuovo bilancio dell’Unione europea, lo sviluppo di un mercato unico, l’investimento nelle rinnovabili fonti energetiche, nonché la promozione del pro controllo dei confini dell’Unione europea e una migliore gestione delle migrazioni. Le priorità della presidenza danese erano un’Europa “responsabile”, “dinamica”, “verde” e “sicura”. Dopo la Danimarca, nella seconda metà del 2012 il presidente di turno sarà il Cipro.