
Nella politica estera della Serbia non ci saranno cambiamenti, e questo significa che le fondamenta della politica estera restano la conservazione dell’integrità territoriale e della sovranità, e l’associazione a pieni diritti all’Unione europea, ha dichiarato il nuovo capo della diplomazia Ivan Mrkic, nella prima intervista rilasciata all’agenzia Tanjug dopo aver preso la carica nel governo della Repubblica di Serbia. Servizio di Olivera Milovanovic.
Il ministro degli esteri, Ivan Mrkic, ha evidenziato che la politica estera serba non sarà diversa da quella condotta dal governo precedente, e che sarà basata sulla conservazione dell’integrità territoriale e della sovranità del paese. La seguente priorità è l’associazione all’Unione europea. Mrkic ha spiegato che nelle democrazie stabili, di cui fa parte la Serbia, non accadono grosse modifiche nella politica estera. Lui ha dichiarato che la sostanza della politica estera serba è nota a tutti. Anche il presidente e il primo ministro, Tomislav Nikolic e Ivica Dacic, hanno confermato che il nuovo governo continuerà con la stessa politica nei rapporti con il mondo, con eventuali piccole modifiche nel metodo.
Commentando i rapporti con Mosca e Washinton, il ministro Ivan Mrkic ha fatto sapere che la Serbia ha ottimi rapporti con la Russia, mentre vorrebbe approfondire il rapporto con Washinton. Nella politica di partnership strategica, che la Serbia sta conducendo, la Russia è un importante partner e amico che ci aiuta tanto nella conservazione dell’integrità territoriale. Altrettanto, la Belgrado ufficiale si impegnerà a rendere fruttuosi i rapporti con gli USA, dice Mrkic, ed aggiunge che si vedrà nel prossimo periodo se questo sia possibile.
Parlando dei futuri contatti con gli esponenti dell’Unione europea, allo scopo di accelerare le integrazioni europee della Serbia, Mrkic ha ricordato che c’è già una buona comunicazione con tutti i rappresentanti e amici europei. Bruxelles vede chiaramente che la Serbia si sta sforzando per adempiere certe condizioni allo scopo di guadagnare una posizione migliore nel processo di integrazioni europee, soprattutto quando si tratta dell’inizio delle trattative sull’associazione, ha fatto sapere Mrkic, ed ha ricordato che ad ottobre si attende la decisione della Commissione europea in questo segmento.
Per quanto riguarda la cooperazione regionale e i rapporti di buon vicinato con i paesi dei Balcani occidentali, cosa su cui insiste Bruxelles, Mrkic ha dichiarato di non vedere degli ostacoli nei rapporti bilaterali della Serbia con i vicini. Secondo lui, le fondamenta dei buoni rapporti nella regione ci sono, e adesso bisogna creare l’atmosfera che gioverà allo sviluppo dei rapporti nell’interesse di tutti i cittadini.
