
La storia sul pane in Serbia ha preso vita un paio di decenni fa nel Museo del pane, nel borgo Pecinci, nei pressi di Novi Sad.
Nel primo censimento a Novi Sad del 1698, oltre i soldati e i vasai, furono menzionati anche 20 panettieri, ed è interessante inoltre il documento originale del 1922 in cui le autorità municipali di Novi Sad permisero al mulino comunale di esportare in Ungheria un vagone di farina. Il pane è la base dell’alimentazione in tutto il mondo, è il prodotto che occuperà sempre il posto centrale. Il pane è un miracolo, ha una grande importanza spirituale, religiosa e culturale.
Il pittore serbo Slobodan Jeremic Jeremija, ispirato dall’idea che il pane è una cosa che hanno in comune tutte le persone del nostro pianeta, ma con una storia diversa in ogni popolo, verso la fine del secolo scorso fondò nel borgo Pecinci il Museo del pane. Cominciò a scrivere la storia sul pane prima con il pennello su tela, riuscendo a dare vita al suo profumo e gusto. Dipinse il pane appena sfornato, il panettone, la colomba, il pane delle feste famigliari, quasi tutte e 100 le specie di pane consacrato, quante ce ne sono in Serbia. Jeremija regalò il museo al paese al 30° anniversario del suo lavoro come pittore – nel 1998.
Il primo pezzo della raccolta arrivò nel 1974, e poi seguirono anni di viaggi nei borghi della Serbia. Visitò più di 700 villaggi e raccolse 2mila oggetti etnografici – dagli strumenti che si usano per la coltivazione della terra, attraverso gli utensili per lavorazione del grano e del mais, agli strumenti per impastare il pane. Jeremija costruì da solo tutti i palazzi del Museo, e quindi si può dire che pure il complesso è un’opera d’arte. Tanti oggetti etnografici non sono stati inscatolati: Jeremija lo fece apposta affinché possano portare su di sé la traccia delle persone che li utilizzarono. Così, ad esempio, l’aratro è arrivato nel museo direttamente dal campo, le sgranatrici dal raccolto...
La sua idea era di trasformare il museo in una specie di strada, dalla terra, attraverso il pane, al cielo. Nel padiglione della terra sono esposi l’aratro, la seminatrice, il carro dei contadini, gli utensili usati nella raccolta.
Il reparto centrale di questo primo museo privato in Serbia è dedicato alla collezione del pane rituale. I più numerosi e più interessanti sono i panettoni, e un gruppo a parte sono le colombe, il pane delle feste famigliari e il pane del lutto. Nel Museo sono particolarmente orgogliosi dello stampaggio di due specie di pane usato nel periodo neolitico, risalente addirittura a 8mila anni fa, scoperti in un borgo in Serbia.
Il Museo del pane serbo è un’ode alla tradizione e alle usanze serbe legate al pane, ed è il risultato di una lunga e dettagliata ricerca di quest’artista serbo.
