
Il Museo dell’industria tessile a Strojkovac, nei pressi di Leskovaca è stato sistemato in vecchio mulino, in cui nel lontano 1884 fu aperto il primo impianto tessile, che si ritiene l’inizio dell’industria tessile in Serbia. È l’unico museo di questo tipo nel nostro paese. Fu aperto nel 1954, e ricostruito nel 1984, e oggi, dopo quasi tre decenni, è in corso una nuova restaurazione che al vecchio palazzo restituirà lo splendore di una volta, con l’autentica produzione tessile di una volta grazie ai meccanismi che funzionano con la forza dell’acqua.
La prima fase della restaurazione è finita. È stato ricostruito il palazzo del museo, ed è stato pulito, costruito e rafforzato il canale che porta l’acqua al mulino, che a sua volta mette in moto il meccanismo per la fabbricazione dei cordoni. Poiché oggi nel canale non scorre l’acqua, è stato scavato un pozzo nel cortile dal quale l’acqua sarà indirizzata verso il canale, spiega Milan Kukolj, scultore accademico – restauratore del Museo nazionale di Leskovac, di cui fa parte anche il Museo tessile a Strojkovac.
Poiché ci fu una grande richiesta del cordone che si usava per la decorazione dei vestiti tradizionali, ben presto fu aperta un’altra fabbrica nel borgo Kozara, e un’altra ancora nel vicino Vucje. Il cordone di Leskovac divenne presto famoso anche nel sudest europeo e nell’Asia minire, fa sapere Kukolj.
Il palazzo del Museo dell’industria tessile a Strojkovac ha conservato la specifica bellezza architettonica caratteristica dell’epoca in cui venne costruito, e contiene autentici mobili e stoviglie. I mezzi per la restaurazione sono stati stanziati dal Ministero della cultura, in tutto quattro milioni di dinari. Altri 4,3 milioni sono arrivati dal Ministero dell’economia e dello sviluppo regionale, di cui fa parte il reparto per il turismo, perché, sottolinea Kukolj, è stato riconosciuto il potenziale turistico di questo bene culturale. L’itinerario da Leskovac al monte Kukavica comprende la collina di Hisar, la chiesa della Santa Paraskeva, il museo a Strojkovac, la chiesa a Cukljenik, la centrale idroelettrica “Vucje”, la città Skobaljica e il cagnone del fiume Vucjanka.
Nella seconda fase della restaurazione, che dovrebbe essere terminata entro l’anno, nel cortile del Museo saranno costruiti un negozio di souvenir e il nodo fognario, e terminati gli altri lavori legati al palazzo e al complesso. È prevista, fra l’altro, la messa in funzione del mulino a pietra per la mietitura del grano come una volta, e i turisti potranno assaggiare la polenta fatta della farina di mais fresca.
