
Per una delle migliori atlete serbe, Olivera Jevtic, questa sarà la quarta Olimpiade, poiché ha già gareggiato a Sidney nel 2000, ad Atene nel 2004 e a Pechino nel 2008. In una più che ricca carriera, ha conquistato la medaglia d’argento nella maratona al Campionato europeo nel 2006, era la terza alla famosa maratona a Boston nel 2004, è la vincitrice multipla della semimaratona e della maratona di Belgrado, e ai Giochi Olimpici ad Atene era sesta. Servizio di Sladjana Pavic.
Olivera si sta allenando già da mesi a Zlatibor, e nell’intervista rilasciata alla Radio internazionale della Serbia ha dichiarato che tutto sta andando secondo i piani. Partirà per Londra il 31 luglio, sei giorni prima della corsa.
“Il clima londinese mi è noto, e sono convinta che non ci saranno sorprese come a Pechino. Lì sono venuta il quarto giorno, non avevo abbastanza tempo per adeguarmi al clima, e questo mi è costato il piazzamento e il risultato”, dice Olivera. Lei è convinta che ci sarà tanta competitività e che le ragazze keniane avranno il primato. Dall’altra parte, l’inglese Paula Radcliffe, che mantiene il record mondiale (2 ore e 15 minuti), anche se ha dei problemi alla salute, gioca in casa e per lei sarà più facile correre incoraggiata dai suoi fan.
L’atleta serba si è detta contenta che la nostra squadra di atletica sarà la più numerosa ai Giochi Olimpici a Londra.
“Oltre al fatto che questa generazione di atleti ha tanto talento, il merito è anche della Federazione di atletica e del Comitato olimpico della Serbia”, rileva la Jevtic.
Non volendo prognosticare il risultato agli imminenti Giochi Olimpici, Olivera dice che questa volta il suo moto sarà – è importante partecipare e finire la corsa.
“La maratona è la disciplina più difficile, non si sa mai cosa vi può accadere durante la corsa di due ore e mezzo, perché non potete fermarvi, il cronometro va, dovete passare 42 chilometri, e non potete prevedere nulla. Sono contenta che dopo una pausa di 15 mesi, ho corso l’anno scorso con una gamba semi guarita in 2 ore e 32 minuti. Adesso ho abbastanza tempo per prepararmi per l’Olimpiade e penso che avrò un buon risultato”, ha concluso l’atleta serba, Olivera Jevtic.
