ONU non ha protetto il suo impiegato

04. 07. 2012. - 17:28 -- MRS
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Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, e l’Ufficio Etico dell’Organizzazione mondiale non hanno svolto bene l’inchiesta interna nel caso dell’impiegato che ha subito la vendetta dopo che ha parlato pubblicamente della corruzione nella missione ONU in Kosovo e Metochia, ha valutato la corte delle Nazioni Unite. La decisione della corte riguarda il caso di James Wasserstrom, americano che nel 2007 ha denunciato l’Ufficio Etico per aver subito la rappresaglia poiché ha reso noto che gli alti esponenti kosovari e i funzionari dell’ONU erano implicati in un progetto per una centrale elettrica e per una miniera in Kosovo. La corte ha concluso che l’Ufficio Etico doveva prendere in considerazione il fatto che l’ONU, che si adopera per il regno dei diritti, non doveva permettere un comportamento così umiliante verso uno dei suoi impiegati. Il portavoce del segretario generale dell’ONU, Martin Nesirski, ha dichiarato che non è stata ancora presa la decisione sul risarcimento per Wasserstrom, e che la corte avrà una seduta al riguardo a ottobre.