Primi sette giorni del nuovo esecutivo

04. 08. 2012. - 19:11 -- MRS
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La formazione della maggioranza parlamentare e del nuovo esecutivo ha causato lo scioglimento delle coalizioni al livello amministrativo. Dopo trenta giorni in molti comuni sono state formate le nuove coalizioni e le nuove amministrazioni. Il governo ha già tenuto due riunioni. In parlamento l’atmosfera è ormai diventata efervescente. L’abbozzo di modifiche alla legge sulla Banca centraele ha causato un grande divario tra la coalizione al potere e le opposizioni. La nostra rubrica Scena politica in Serba è stata preparata da Jelica Tapuskovic.

Il nuovo esecutivo ha iniziato a lavorare a gonfie vele. Nei primi sette giorni ha tenuto due riunioni alle quali ha ritirato 77 proposte dalla procedura parlamentare ed ha approvato le norme sulla fondazione di quattro Uffici, per il Kosovo e Metochia, i diritti umani, la collaborazione con le Chiese e i rapporti con la diaspora e i serbi che vivono nella regione. Anche se alla riunione che è stata tenutà giovedì scorso è stato annunciato che sarebbe stata tenuta la discussione sull’elezione del nuovo direttore dell’Agenzia per la sicurezza e le informazioni BIA, questo non è avvenuto. La priorità è stata data all’evacuazione dei cittadini serbi dalla Siria, la quale è colpita dalla guerra civile. La decisione sulla nomina del nuovo direttore della BIA sarà presa a un altra riunione. La proposta che il nuovo direttore diventi Nebojsa Rodic ha suscitato reazioni negative delle opposiozini. Alle contestazioni delle opposizioni ha reagito il Presidente dello Stato Tomislav Nikolic, il quale ha detto che Rodic è un avvocato con molta esperienza e che non appartiene a nessuno schieramento politico.

I nuovi ministri nella scorsa settimana si occupavano per lo più delle questioni economiche. Una questione importante che è stata discussa in parlamento dopo molte polemiche è stata trasferita nella sfera politica. Il parlamento ha discusso dettagliatamente le modifiche alla legge sulla Banca centrale, le quali sono state criticate duramente dalle opposizioni. I loro rappresentanti hanno espresso il parere che questa in realtà sia una decisione politica, perché sono state create le condizioni che l’alto funzionario del Partito Progressista Jorgovanka Tabakovic diventi il nuovo governatore della Banca centrale. Gli esponenti delle opposizioni hanno valutato che questa decisione potrebbe provocare l’instabilità economica nel Paese.

In parlamento è stato tenuto un vivace dibattito anche sui risultati delle elezioni legislative e presidenziali e la formazione delle nuove coalizioni dopo la formazione della nuova maggioranza parlamentare e dell’esecutivo. Nei prossimi giorni si vedrà se le attuali amministrazioni comunali saranno sciolte e se saranno formate le nuove maggioranze che rispecchieranno la composizione della maggioranza parlamentare.

Quello che è sicuro è che nel corso di agosto la coalizione al potere cercherà di ottenere un consenso nazionale sulle questioni che riguardano il Kosovo e Metochia. Soltanto dopo potranno essere avviate le nuove trattative con Pristina, le quali dovrebbero essere innalzate al livello politico, e le quali saranno probabilmente guidate dal Presidente dello Stato Tomislav Nikolic.