
I rappresentanti della coalizione Partito socialista serbo – Partito di uniti pensionati della Serbia – Serbia unita e del Partito progressista serbo hanno conformato, all’incontro di oggi, gli scopi politici e i compiti del nuovo governo, il quale, a quanto hanno evidenziato, si dovrebbe formare nei prossimi 15 giorni. Servizio di Jelica Tapuskovic.
L’incontro è durato due ore, ed è stato confermato che il nuovo presidente del governo sarà il leader dei socialisti, Ivica Dacic, ma non si è parlata della distribuzione di altre funzioni. Dacic ha rilevato che la proposta iniziale è che il governo sia composto da 15 ministeri. Secondo lui, il Partito progressista serbo e la coalizione riunita intorno al Partito socialista serbo hanno posizioni e opinione diverse su alcune cose accadute in passato, ma che hanno in comune la determinazione a fare il possibile per migliorare il presente e il futuro della Serbia, per portare il nostro paese nell’Unione europea, per sviluppare buoni rapporti e per essere il fattore di stabilità nella regione, senza la corruzione e la criminalità, per essere un paese di giustizia sociale. Dacic ha evidenziato che nella cooperazione con i progressisti non ci saranno problemi, perché i rapporti politici e il rapporto verso la Serbia superano i rapporti personali.
Dacic ha annunciato che nei prossimi giorni parlerà con le Unite regioni della Serbia, e con i partiti che non hanno ancora espresso il desiderio di voler far parte della maggioranza parlamentare, perché i principi del nuovo governo sono importanti per tutti.
“Pensiamo che sia importante costituire al più presto il nuovo governo, e bisognerebbe farlo in due passi – prima concludere la costituzione del parlamento con la nomina del presidente e del vicepresidente, e poi organizzare una nuova seduta alla quale sarebbe scelto il nuovo governo della Repubblica di Serbia. Questo, però, sottintende l’approvazione delle bozze e la modifica dei supplementi alla legge sui ministeri. Ci aspettiamo che nelle prossime due settimane sarà tutto fatto”, ha dichiarato Dacic.
Il facente funzione del presidente del Partito progressista serbo, Aleksandar Vucic, ha fatto sapere che il futuro governo deve lottare con tutte le forze contro la corruzione e la criminalità, e che uno degli scopi principali è la data d’inizio delle trattative per l’associazione all’Unione europea. Vucic ha dichiarato che il Partito progressista serbo si adopererà per l’abrogazione della legge restrittiva sull’informazione e sui rifornimenti pubblici. A quanto ha annunciato, davanti al futuro governo si trova un compito difficile, e da lunedì si inizierà a lavorare seriamente sull’elaborazione del piano e del programma del futuro governo, e nei prossimi cinque giorni anche sulla sua struttura.
“La cooperazione tra il Partito progressista serbo e il Partito socialista serbo non c’era prima. La situazione non è facile per nessuno dei parti. Proveremo a creare un ambiente diverso in Serbia e a migliorare la vita dei cittadini”, ha sottolineato Vucic.
I leaders dei socialisti e dei progressisti hanno fatto sapere che non si è parlato della coalizione a Belgrado, ma che nel prossimo periodo sarà analizzata la situazione in alcuni comuni.
