
Il presidente del comune di Zubin Potok, Slaviša Ristić, ha condannato l’azione di stamane da parte delle forze internazionali alla disabilitazione delle strade alternative nel Kosovo settentrionale, valutando che con tale mossa la KFOR ha fatto sapere apertamente di stare dalla parte di Priština. Il Comando della KFOR e le sedicenti istituzioni di Priština tentano di chiudere i serbi, di bloccarli – ha messo in evidenza Ristić. Egli ha indicato che l’azione rappresenta il proseguimento della violenza in quella zona. Secondo le parole di Ristić, le missioni internazionali e Priština cercano di costringere la popolazione serba a passare la linea amministrativa attraverso il punto centrale, in modo da avviare l’attuazione del regolamento sulle targhe auto e sui documenti personali.
