
Questa settimana è stata caratterizzata dall’inizio delle consultazioni tra il capo dello Stato, Tomislav Nikolić, e i partiti che potrebbero formare la maggioranza parlamentare e proporre il nuovo mandatario. Nonostante la situazione invariata, per quanto riguarda la formazione dell’Esecutivo, tra il pubblico si possono sentire varie speculazioni riguardo all’assegnazione dei ministeri nel futuro Governo. Scena politica della Serbia a cura di Jelica Tapušković.
Anche se si sta preparando per l’inaugurazione, l’11 giugno, Tomislav Nikolić ha invitato i partiti con il maggior numero di voti di comportarsi responsabilmente e di formare al più presto la maggioranza parlamentare. Già lunedì scorso i rappresentanti del Partito progressista serbo (SNS) sono presentati alle consultazioni del capo dello Stato, e come si è aspettato quella riunione è stata di tipo protocollare, dato che entrambe le parti avevano lo stesso parere riguardo alla politica che il futuro Governo dovrebbe condurre e con si lo si dovrebbe formare. Inoltre, essi hanno presentato anche il programma del governo che avrebbe 12 ministeri e due Uffici. Le consultazioni con il Partito democratico sono durate molto meno, e i democratici hanno annunciato che a breve formeranno l’Esecutivo. Come detto da loro, è rimasta solo l’armonizzazione formale con i potenziali partner riguardo al programma economico. Tra il pubblico il Partito democratico (DS) e il Partito progressista serbo (SNS) vengono rappresentanti come due grandi avversari, ma già da qualche parte si stanno formando le prime cooperazioni a livello locale. Non sarebbe una sorpresa se ciò accadesse anche nel parlamento, anche se entrambe le parti sia nella campagna elettorale che nelle recenti dichiarazioni hanno dichiarato che non coopereranno mai a livello statale.
Gli analisti prevedono alcune opzioni per la composizione del nuovo Governo. Quasi ogni giorno tra il pubblico appaiono diverse informazioni sulla composizione del Governo, e chi occuperà le funzioni di ministro. Senza basarsi su ciò, non è ancora chiaro in quale modo verranno avverate le promesse fatte durante la campagna elettorale. Per ora, molti hanno iniziato a dissociarsi da alcune mosse errate, come se non avessero partecipato nella loro creazione. Come sembrerà il nuovo Esecutivo, da chi verrà formato e su quali fondamenta lo scopriremo nei prossimi giorni o settimane.
