Seduta dell’Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero

11. 06. 2012. - 19:41 -- MRS
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A Belgrado si è tenuta la 26° seduta del Consiglio dei Ministri degli esteri dei paesi membri dell’Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero, alla quale è stato confermato che lo scopo di quell’organizzazione è di creare una regione pacifica e di prosperità, senza i problemi fra i vicini. La Serbia è il presidente di turno dell’Organizzazione dal 1° gennaio, e il 1° luglio passerà la presidenza alla Turchia. Servizio di Suzana Mitic.

Durante la presidenza, la Serbia ha promosso il dialogo e la cooperazione fra i paesi membri, l’atmosfera di fiducia e rispetto, ha evidenziato, inaugurando il raduno, l’assistente del ministro degli esteri serbo, Sladjana Prica. Lei ha particolarmente rilevato l’ingaggio del nostro paese nell’approfondimento della cooperazione fra i paesi membri nei settori prioritari, come l’energetica e la tutela dell’ambiente umano. Lei ha ricordato che l’anno scorso Belgrado era simbolicamente il centro della collaborazione regionale, e che sono stati organizzati più di 100 incontri, e numerose sedute dell’Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero. La Serbia, ha ricordato la Prica, ha promosso anche la partnership dell’Organizzazione con l’Unione europea, e a febbraio è stata organizzata la prima seduta con l’Unione europea alla vigilia dell’approvazione della Strategia dell’Unione per la regione del Mar Nero.

I partecipanti al raduno hanno evidenziato che i paesi membri dovrebbero in futuro avere una collaborazione ancora più stretta per sfruttare i potenziali strategici della regione. Il segretario generale dell’Organizzazione, Leonidas Hrizantopulos, ha lodato la presidenza della Serbia, ed ha valutato che l’organizzazione ha un futuro. Il sostituto del ministro degli esteri turco ha dichiarato che la regione che comprende i paesi membri, con 320 milioni di abitanti, offre enormi opportunità, ma che c’è ancora tanto da fare.

Il sostituto del ministro degli esteri albanese si è adoperato per l’adesione del Kosovo all’organizzazione. Lui ha dichiarato che “la situazione nella regione, soprattutto il successo nel dialogo Belgrado – Pristina, si deve prendere in considerazione nell’agenda dell’Organizzazione”. Secondo lui, l’Albania ha ritenuto sempre importante l’inclusione dell’intera regione, e rappresenterà questa posizione anche durante l’imminente presidenza di turno nella CEFTA. Lui ha valutato che la Serbia, da presidente di turno, abbia realizzato la maggior parte delle priorità, e che anche il resto dovrebbe avere successo.