Stefanovic: il nuovo team negoziante avrà un compito difficile

22. 06. 2012. - 18:23 -- MRS
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Il capo del team negoziante di Belgrado nel dialogo con Pristina, Borislav Stefanovic, ha dichiarato che la nuova squadra di negoziatori, che comporrà il futuro governo o il presidente della Serbia, avrà un compito difficile. Stefanovic ritiene che sia buono soltanto il risultato che ci allontana dallo status quo e dall’inattività in Kosovo e Metochia. Secondo lui, l’attuale situazione è nell’interesse soltanto delle strutture criminali nella provincia meridionale serba. Servizio di Jelica Tapuskovic.

Presentando il sondaggio sulla libertà di movimento, circolazione di persone e merce, tra il Kosovo e la Serbia, Stefanovic ha dichiarato che quelli che appoggiano lo status quo in Kosovo e Metochia dovranno fare i conti con i numeri che mostrano il vero volto della loro politica. Sono pochi i serbi e gli albanesi che vivono bene. Un’enorme maggioranza vive in condizioni pessime, e i mezzi per tutti quei progetti, uffici e i programmi di implementazione per il nord, dai fondi e dal bilancio del Ministero per il Kosovo e Metochia in genere non finiscono dove dovrebbero. Lui ha sottolineato che la libertà di movimento dovrebbe valere per tutti, con il minimo di ostacoli amministrativi e materiali.

“È nel nostro interesse risolvere nel dialogo, prima di tutto, la questione del Kosovo settentrionale, poi il problema delle garanzie per le persone a sud del fiume Ibar, la corrente elettrica, il Telecom, come le rimanenti due questioni, chiaramente definite dal Consiglio dell’Unione europea”, ha dichiarato Stefanovic.

Lui ha aggiunto che dopo questa fase del dialogo, sono rimaste un paio di cose non chiarite – implementazione di tutti gli accordi che il nuovo governo dovrà applicare e il proseguimento del dialogo. Come un problema, Stefanovic ha rilevato anche l’irrisolta questione delle targhe, della libertà di movimento, nonché della partecipazione di Pristina ai raduni regionali. Lui ha definito assurdo il dibattito se la nota deve essere scritta accanto al nome oppure no, ma, a quanto ha evidenziato, è chiaro che la soluzione non esiste. Il capo del team negoziante di Belgrado ha sottolineato che nel dialogo e fuori era evidente chi si comportava in modo civile e chi ha nazionalizzato tutte le questioni di vita quotidiana in quella parte della Serbia. Parlando delle speculazioni della stampa di Pristina che il capo del team negoziante di Pristina, Edita Tahiri, ha dovuto dimettersi da questa funzione e dalla carica di vicepresidentessa del governo provvisorio del Kosovo, Stefanovic si è detto dispiaciuto, però ha aggiunto che il dialogo sarà continuato e che Robert Cooper, durante la visita a Belgrado e a Pristina un paio di giorni fa, ha fatto sapere che il dialogo si deve condurre su un livello più alto.

“Tutti dobbiamo analizzare in modo reale la situazione in Kosovo e Metochia. Le strutture politiche si devono allontanare dalla retorica nazionalistica, cosa che Belgrado ha già fatto”, ha rilevato Stefanovic.

Lui ha aggiunto che, nonostante le accuse che i negoziati erano segreti, il presidente della Repubblica e i suoi consiglieri hanno confermato che i risultati del dialogo erano autentici e in conformità alla Costituzione della Repubblica di Serbia.