Stefanovic: la questione della partecipazione di Pristina ai raduni regionali non è stata risolta

20. 06. 2012. - 18:17 -- MRS
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La questione della presenza di Pristina ai raduni regionali non è stata risolta a causa di interpretazioni diverse dell’accordo raggiunto a Bruxelles, ha dichiarato alla conferenza stampa il capo del team negoziante belgradese, Borko Stefanovic, alla vigilia del colloquio con Robert Cooper. Stefanovic ha dichiarato che l’intermediario dell’Unione europea nel dialogo con Pristina è arrivato a Belgrado per spiegare il suo punto di vista verso l’accordo sulla presenza di Pristina ai raduni regionali e sulla libertà di movimento, e per evidenziare la necessità di continuare i negoziati e di applicare pienamente tutti gli accordi. Servizio di Jelena Simic.

L’interpretazione di Cooper degli accordi raggiunti è completamente opposta all’interpretazione di Belgrado, ha evidenziato Stefanovic, ed ha aggiunto che l’accordo sulla presenza regionale sarà applicato soltanto quando sarà ordinato in modo istituzionale come accordato, come un insieme che sottintende che accanto al nome Kosovo sia riportato l’intero testo della nota. Purtroppo, fa sapere Stefanovic, l’accordo è stato interpretato in conformità agli interessi di Pristina, cioè che non sarebbe stato definito dove si dovrebbe trovare la nota.
L’invito del presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, a Robert Cooper è un segnale chiaro che la presidenza, nella situazione in cui non è stato ancora formato il nuovo governo, prenderà le iniziative nella risoluzione della questione kosovara, ha dichiarato Stefanovic. Secondo lui, il dialogo con Pristina sarà continuato in una certa forma, e i futuri accordi saranno alzati, a quanto pare, su un livello politico più alto. Essi, aggiunge Stefanovic, saranno probabilmente capeggiati dal presidente o dal futuro premier serbo. Il dialogo svoltosi finora ha dato dei risultati concreti, ma adesso tocca a questioni politiche come lo status del nord della provincia, la protezione dei serbi a sud del fiume Ibar, lo status dei monasteri, delle chiese e dei beni serbi, ha evidenziato Stefanovic. Lui ha di nuovo smentito che esistono degli accordi o dei documenti segreti che Cooper porterà a Belgrado e che non sono stati presentati al governo, al parlamento e ai serbi kosovari. Lui ha sottolineato che la Serbia non abbandonerà i propri cittadini in Kosovo, e che continuerà a lottare per i loro diritti. Stefanovic ha rilevato che si deve rinunciare alla violenza perché essa è dannosa per i serbi kosovari e per gli interessi nazionali della Serbia.