Vertice Rio 20 Più

21. 06. 2012. - 17:11 -- MRS
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Il vertice “Rio 20 Più” sullo sviluppo mantenibile ha per scopo la formazione del patto sul pianeta verde, che dovrebbe salvare milioni di persone dalla povertà. Già il primo giorno di questo raduno, 86 capi di stato e di governo di tutto il mondo, fra cui anche il presidente serbo Tomislav Nikolic, hanno conformato il documento finale con cui si determina la politica di sviluppo mantenibile nei prossimi 10 anni. Servizio di Jelica Tapuskovic.

Il Vertice a Rio de Janeiro è stato inaugurato dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki—Moon, il quale ha evidenziato che “il tempo non ci è amico” nella risoluzione di una lista sempre più lunga di problemi. Il raduno su un alto livello si tiene dopo 20 anni dal primo “Vertice terrestre” a Rio, quando i paesi hanno promesso che fermeranno i cambiamenti climatici, l’allargamento del deserto e l’estinzione di specie animali e vegetali. Anche se la promessa non è stata mantenuta, ci si aspetta dal vertice e dal documento che dovrebbe essere accolto alla fine, di precisare ed applicare le misure per la rimozione di numerosi problemi ecologici che colpiscono il nostro pianeta. I primi due temi della conferenza sono l’economia verde e lo sradicamento della povertà, e il quadro istituzionale per lo sviluppo mantenibile. Otto banche di sviluppo hanno promesso che metteranno da parte 175 miliardi di dollari nel prossimo decennio per il finanziamento dei mantenibili sistemi di traffico, poiché è stato accertato che il traffico è una delle fonti di emissione di gas con l’effetto serra con un incremento altissimo. È stato altrettanto avvisato che nei prossimi 20 anni nelle città si trasferiranno circa un miliardo di persone, e che questo porterà all’aumento dell’inquinamento dell’aria e degli incidenti d’auto.

Il secondo giorno del vertice la Serbia ha organizzato un raduno speciale dedicato all’analisi delle attività effettuate e di quelle future nel campo dell’economia verde e dello sviluppo mantenibile nella Regione Adriatico – Ionica. Questa regione, oltre la Serbia, comprende l’Italia, la Slovenia, il Montenegro, la Bosnia ed Erzegovina, la Croazia, l’Albania e la Grecia. Il raduno è il risultato della presidenza di turno della Serbia nell’Iniziativa Adriatico Ionica e degli accordi raggiunti al raduno a Belgrado nel marzo 2012. Il ministro dell’ecologia, Oliver Dulic, ha dichiarato che la Serbia presenterà a un raduno speciale nell’ambito del Vertice, lo Studio sull’economia verde e sullo sviluppo mantenibile nella tutela ambientale, nel riciclaggio, nelle rinnovabili fonti energetiche, nell’agricoltura mantenibile e nella produzione del cibo organico, rami in cui si potrebbero aprire 50mila posti di lavoro.

“La Serbia è stata riconosciuta al raduno come uno degli stati che hanno completamente implementato le possibilità e gli scopi dell’economia verde, e sarà presentata come uno degli esempi di come i paesi nel mondo dovrebbero sviluppare l’economia verde”, ha dichiarato Dulic.

Il terzo giorno del vertice saranno accolte le conclusioni su 49 pagine, di cui bozza è stata conformata dopo negoziati lunghi, perché il Brasile non voleva accettare le obiezioni dell’Europa. L’Unione europea e alcuni delegati dai paesi dell’America Latina hanno fatto sapere che c’erano delle divergenze intorno alle misure per la tutela degli oceani, e intorno ai mezzi per la promozione della crescita verde nei paesi poveri. Il documento, fra l’altro, evidenzia numerosi problemi nel mondo, nonché i modi e i piani per risolverli.